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Poker



Introduzione
Qualunque sia lo stile che si sta praticando, a ogni mano di Poker i giocatori cercano di ottenere combinazioni di 5 carte del maggior valore possibile ed effettuano una serie di puntate con lo scopo di aggiudicarsi il piatto (pot), cioè l'insieme di tutte le chips puntate in quella mano. Ciò si può ottenere in due modi:

  • mostrando la migliore combinazione al termine delle puntate
  • avendo fatto una puntata che nessun altro giocatore è disposto a vedere, cioè eguagliare

Lo scopo della partita è naturalmente vincere quante più chips è possibile in una serie di mani. Scarica il software di Lottoland Poker, apprendi le Regole del gioco e le Regole del Texas Hold'em e poi prova, non ti costa nulla, puoi giocare con il Poker di Lottoland Poker anche in forma gratuita, per allenarti alle future competizioni.

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Le carte
A poker si gioca con un mazzo di 52 carte anglo-francesi, con i quattro semi di cuori, fiori, picche e quadri. Per ogni seme ci sono 13 carte, qui rappresentate in valore crescente: I semi sono equivalenti, hanno cioè tutti lo stesso valore. Si gioca di regola con tutte le 52 carte.
CARTE

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Le chips
Le chips sono gettoni rotondi utilizzati nei tavoli da gioco per fare le puntate. Nei tornei tutti i partecipanti iniziano con la stessa quantità di chips. Quando un giocatore perde tutte le sue chips viene eliminato ed è fuori dal torneo. Il giocatore che vince il torneo accumula tutte le chips di tutti i partecipanti. Nel cosiddetto cash game (partita libera), le chips si acquistano alla cassa prima di giocare. Durante la partita i giocatori possono acquistare altre chips, ma solo fra una mano e l'altra: mai nel corso di una mano! A fine partita le chips accumulate si cambiano in denaro.

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Tavolo
Al tavolo di poker siedono da 2 a 10 giocatori. Nei casinò e nei club i giocatori si avvalgono di un mazziere (dealer) professionista che distribuisce le carte per tutti, mentre il bottone (button) gira nel tavolo in senso orario per indicare chi è il mazziere "virtuale" di turno (the man on the button). Nel Poker di Lottoland i tavoli sono rappresentati come segue. Il bottone con la D (dealer) indica il mazziere di turno e il numero massimo di giocatori al tavolo è di 9 giocatori.

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Struttura delle puntate

TODO: No limit video

TODO: Pot limit video

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Limiti
Il concetto di "limite" si riferisce alla somma massima che un giocatore può puntare o rilanciare ad ogni giro di puntate. Le varianti più comuni sono il "fixed limit", il "pot limit" e il "no limit".

  • Fixed limit o Limite fisso
    Nei giochi "fixed limit" un giocatore può solo decidere se puntare o rilanciare, l'importo è stabilito dalla regole. Generalmente, per consentire strategie di "bluff" e di "protezione" gli importi delle puntate raddoppiano nel terzo e quarto giro di puntate (turn e river). Ad esempio in un gioco 10/20, la puntata che i giocatori possono fare nel primo e secondo giro è 10, mentre nel terzo e nel quarto possono puntare 20. L'importo si riferisce sia alla puntata iniziale sia ai rilanci successivi, quindi un giocatore può puntare 10, il giocatore successivo rilanciare di 20, ed essere a sua volta rilanciato di altri 20 per un piatto totale di 60. Il numero massimo di rilanci e contro-rilanci per giro è prefissato e in genere corrisponde alla puntata iniziale più tre rilanci successivi.

  • Pot limit o Limite del piatto
    Nei giochi "pot limit" nessun giocatore può rilanciare per un importo maggiore dell'ammontare del piatto nel momento in cui effettua il rilancio. Il valore del piatto corrispondente al limite del rilancio è calcolato come la somma di: Chips provenienti dai precedenti giri di puntate (piatto di partenza) Chips provenienti da azioni precedenti dei giocatori nel giro di puntate in corso Il call (adeguamento) del giocatore che sta effettuando il rilancio. Ogni giocatore può puntare anche meno della dimensione del piatto calcolata con il metodo precedente, a patto che la sua puntata sia almeno pari alla puntata precedente più alta della tornata in corso. Se non vi sono altre puntate allora la puntata minima è pari all'entità del grande buio.

  • No limit o Nessun limite
    è la struttura più diffusa, soprattutto nei tornei. No Limit vuol proprio dire che non ci sono limiti: ogni giocatore può puntare o rilanciare quanto vuole, avendo come unico tetto tutte le chips che ha a disposizione in quel momento. Nei giochi no limit la puntata minima per ciascuna tornata corrisponde all'importo del grande buio, mentre il rilancio minimo è pari al rilancio precedente più alto del giro di puntate in corso. Se non vi sono state puntate, la puntata minima o il rilancio è pari all'entità del grande buio. Il Texas Hold'Em giocato No limit è considerato la "Cadillac" del Poker, cioè il migliore fra tutti gli stili disponibili.

  • All-in
    Quando un giocatore mette tutte le proprie chips rimanenti nel piatto dichiara se stesso "all-in". In caso in cui due o più giocatori arrivino allo show down prima dell'ultimo giro di puntate, sul client di gioco il sistema mostra le probabilità di assegnazione piatto sotto forma percentuale. Tali probabilità sono calcolate tenendo conto delle carte comuni e delle carte mostrate dai giocatori e vengono aggiornate con il procedere della distribuzione delle carte comuni.

    TODO: all in video

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Vi sono due modi per vincere una mano e aggiudicarsi il piatto:

  • Vinco essendo l'unico rimasto in gioco
    Se in uno qualunque dei giri di scommesse un giocatore ha fatto una puntata o un rilancio e tutti gli altri hanno fatto fold (cioè nessuno lo ha visto), la mano termina in quell'istante e il giocatore che ha puntato o rilanciato si aggiudica il piatto senza essere tenuto a mostrare le sue carte

  • Vinco mostrando la migliore combinazione allo showdown
    Quando al termine del 4° giro di puntate vi sono ancora in gioco almeno due giocatori, si svolge lo showdown per l'aggiudicazione del piatto, cioè si confrontano le mani dei giocatori rimasti in gara. Chi ha fatto l'ultima puntata o rilancio scopre per primo tutte le sue carte e dichiara la combinazione che ha ottenuto, poi tocca ai giocatori che hanno "visto", uno alla volta in senso orario (l'ultimo che ha visto mostra quindi il suo gioco per ultimo). Se chi vede ha una combinazione inferiore a chi ha già mostrato le carte (cioè ha comunque perso la mano), può concedere il piatto, ovvero scartare le sue carte senza mostrarle. Se invece chi vede ha una combinazione più alta, mostra le sue carte e dichiara a sua volta la combinazione ottenuta. Si procede così con tutti i giocatori che hanno visto: quello che ha la combinazione più alta si aggiudica l'intero ammontare del piatto. Vige il principio delle carte che "parlano per se stesse", cioè se il giocatore sbaglia nel dichiarare la sua combinazione, ma mostra le carte, vale la combinazione che effettivamente si vede nelle carte; quando invece butta via le sue carte, non è più possibile correggere quanto dichiarato. Vediamo come si chiude la nostra mano di esempio che è giunta allo showdown:

    TODO: Mano d'esempio video

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Side pot e split pot

  • Side pot
    Come regola generale, nessun giocatore potrà mai vincere, dagli altri avversari, più delle chips che ha puntato. Se un giocatore non è in grado di coprire interamente le puntate degli avversari può puntare comunque tutte le proprie chips (andando all-in) e partecipare all'assegnazione del piatto solo per l'importo di sua competenza. In questo caso si andranno quindi a creare dei piatti separati: il piatto principale conteso tra tutti i giocatori e un piatto secondario al quale partecipano solo i giocatori con puntate sufficienti a coprire l'importo della puntata o del rilancio maggiore. In casi particolari di all-in multipli è possibile che si creino un piatto principale e diversi side-pot numerati progressivamente. Nel caso in cui un giocatore si dichiari all-in prima dell'ultimo giro di puntate, il gioco prosegue normalmente tra tutti i giocatori partecipanti alla mano che dispongono ancora di chips. Eventuali puntate andranno a confluire nel side-pot.

  • Split pot
    Nel Texas Hold'em, a differenza di altri tipi di poker, si possono verificare, nella fase finale di una partita, situazioni di pareggio, cioè combinazioni uguali tra uno o più giocatori, dovuto al fatto che ogni seme ha lo stesso valore. Non avendo quindi una graduatoria gerarchica tra i quattro semi, si procede allo Split Pot - che significa dividere il piatto - quando due giocatori hanno valori uguali al momento dello Showdown. Questo avviene spesso quando già le 5 carte comuni formano la migliore mano possibile; quindi, in questo caso, i giocatori che hanno la stessa combinazione si dividono il piatto in parti uguali. Nel caso di cifre indivisibili (ad esempio un piatto di 125 da splittare tra due giocatori), le chips dispari verranno assegnate con i seguenti criteri:
    • per i giochi senza carte comuni (stud, 5 card-draw): in modo casuale ad uno dei giocatori vincitori del piatto
    • per i giochi con carte comuni (Texas Holdem, Omaha): al giocatore più vicino al bottone

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